Caldo Ungaro - L’imbarazzo della scelta.
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“Per una casa da 100 m2 quale potenza mi consiglia di installare? E quale modello?”: son queste le classiche domande che chi desidera entrare nel mondo del riscaldamento a pellet porge a chi gli ha già offerto il benvenuto, un caffè e ha nelle mani un catalogo Ungaro. Questioni semplici e dirette, ma cosa rispondere se non altre domande?  “Lei abita in appartamento o la sua casa è indipendente? In città, in collina o in montagna? E quanti anni ha? No, non Lei, mi scusi, non mi permetterei mai, volevo sapere soltanto in quale anno è stata costruita casa Sua!”. Perché se è evidente che ad esempio con l’altitudine di una località cresca l’esigenza di calore di una casa, meno lampante, ma non meno importante, è il peso dell’età di un edificio perché il tempo non soltanto logora cosa già esiste, ma cambia anche come lo si costruisce. La nascita dell’edilizia in cemento armato ha infatti permesso in seguito la creazione di un modello strutturale di rapida diffusione e negli anni, oltre alle ovvie ed originariamente quasi esclusive necessità di stabilità, sempre maggiore attenzione è stata dedicata alla capacità di un muro di intrappolare o respingere il calore. Rispetto allo standard costruttivo di 50 anni fa quasi l’80% dell’energia che si affacciava su una facciata di una parete non riesce oggi più a passare dall'altra parte: in conseguenza di ciò e di un analogo miglioramento osservato nel tempo anche per infissi e coperture, per scaldare una casa si è resa sufficiente progressivamente l’installazione di potenze termiche sempre minori a parità di superficie calpestabile.

 

Modello CTU24 Anno di costruzione edificio 
60 70-'80 90-'00 Oggi
Trasmittanza pareti opache [W/K m2] 1,3 0,9 0,6 0,3
Superficie calpestabile [m2]* 120 140 160

200

*Riferito ad un’abitazione sita in zona climatica D. Dati non sufficienti a scopo installativo.

Non solo. Il tempo ha anche contribuito alla maturazione di una maggiore esperienza in materia impiantistica e se ancora negli anni ’90 le stanze di una stessa abitazione potevano mostrare differenti temperature ambiente per via di un numero di radiatori che solo con l’attuale perizia può esser definito inadeguato, oggi le conoscenze nel settore garantiscono un eccellente dettaglio della distribuzione termica in una casa grazie al quale ad un generatore di calore è stata delegata l’unica, banale e come raccontato non scontata occupazione di scaldare l’acqua per l’impianto centralizzato.

 
 
Caldaia / Cadaiastufa Termostufa
CPC* 34 iMaia 34
max min max min
Potenza Bruciata kW 33,8 10 34,7 9,2
Potenza Nominale kW 31,2 9,5 -

-

Potenza all'aria kW - - 7,3 1,5
Potenza all'acqua kW 30,2 9 25,6

7,4

Rendimennto % 90,7 90,1 94,5 96,9
Rendimento di combustione % 92,1 95,2 -

-

*Con CPC si intende uno fra i seguenti modelli: CTU, SMART, FREE, FIT I.

Come si evince dalla tabella, Ungaro garantisce sempre la miglior soluzione alle diverse esigenze esposte. La Caldaia e/o la CaldaiaStufa produce una potenza termica che invia al 100% all’impianto centralizzato (all’acqua), soluzione ideale per le nuove abitazioni nelle quali ciascun ambiente gode di proporzionati organi di diffusione; la Imaia si offre invece come l’insieme di due prodotti: una caldaia che destina all’impianto (all’acqua) più del 75% della potenza utile prodotta, ma anche una stufa che tramite termoventilazione ed irraggiamento lascia più di 7 kW diffusi all’ambiente d’installazione (all’aria), quel contributo che risolve le disuniformità di distribuzione termica degli impianti datati di cui si è fatta menzione.

Non sappiamo quale sia la migliore: quale sia la migliore per la tua casa, lo sai solo tu.